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La cucina Kosher: curiosità e regole

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La cucina Kosher: curiosità e regole

La cucina Kosher

Uno dei menu più distinti al momento è quello della cucina kosher, che attira e incuriosisce proprio per la presenza di dettami e regole ben precise da osservare rigorosamente nel momento in cui si vuole creare un piatto tipico di questa cucina.
Le regole che la cucina kosher impone provengono dalla cultura ebraica e sono delle autentiche regole religiose in materia di alimentazione, stabilite dalla Torah. Non tutti coloro che appartengono al popolo ebraico devono necessariamente sottostare a queste regole, bensì devono essere osservate rigorosamente dai fedeli praticanti. Il nome kosher deriva da “casherut” che in ebraico significa “adeguatezza”, e va a qualificare i cibi che possono essere consumati.
Oltre ad essere delle regole di matrice religiosa, sono particolarmente utili in quanto trovano fondamento in più campi, dalla filosofia alla medicina, rispettando perfino norme igienico-sanitarie moderne.
Le regole più significative sono:

  • Non consumare animali impuri;
  • È proibito consumare animali che non sono stati macellati secondo la macellazione rituale;
  • Carne e latticini devono essere separati sia nella fase di preparazione che nella fase del consumo.

Non consumare animali impuri

Rientrano in questa categoria i suini, i cavalli, i conigli e i molluschi. Secondo le leggi della kasherut sono considerati animali puri solamente i ruminanti che presentano lo zoccolo fesso, ossia spaccato in due parti, come mucche, vitelli, agnelli e capre. È possibile inoltre consumare pollo, tacchino e anatre. Infine vengono considerati impuri i pesci che non presentare squame o pinne.

È proibito consumare animali che non sono stati macellati secondo la macellazione rituale

La macellazione rituale viene supervisionata da un Rabbino specializzato che si accerterà che l’animale non fosse deceduto prima della macellazione, che non abbia sofferto durante la macellazione, che la sua carne abbia terminato il processo, lungo 72 ore, di salatura. Questo rigore nella supervisione fa sì che le carni utilizzate nella cucina kosher siano molto più sicure di quelle che subiscono una macellazione ordinaria.

Carne e latticini devono essere separati sia nella fase di preparazione che nella fase del consumo

Gli utensili utilizzati nella preparazione di uno di questi due alimenti non possono essere utilizzati nell’altra.

Spesso infatti nelle cucine che rispettano il “Casherut” vi sono a disposizione due set di utensili distinti.

È importante inoltre osservare un periodo di intervallo di sei ore tra il consumo di un piatto a base di carne e di un piatto a base di latte, in quanto non possono essere consumati insieme.

Esistono alcune regole anche per quanto riguarda il consumo degli alimenti Parve, ossia tutti quegli alimenti che non rientrano nelle precedenti categorie, e quindi frutta, verdura, cereali e pesci con squame e pinne. L’unica limitazione che viene prevista è il divieto di utilizzo di frutti e verdure che presentano al loro interno vermi o bachi; viene infatti consigliato l’uso di pesticidi per evitare questa evenienza. Anche i cibi Parve possono essere considerati piatti a base di latte o carne nel momento in cui nella loro preparazione sono previsti questi ingredienti. In tal caso anche per gli alimenti Parve si dovranno osservare le regole riguardo alla carne e ai latticini.

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Author | admin Comments | Commenti disabilitati su La cucina Kosher: curiosità e regole Date | gennaio 26, 2018

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